12 gen 2016

Radicalismo islamico - di Davide Tacchini

In questo libro si ripercorre la storia del radicalismo islamico con particolare riferimento alla figura dell'egiziano Sayyd Qutb, martire dell’Islam (fu impiccato dal governo egiziano di Nasser nel 1966 a seguito dell’arresto per aver progettato di destabilizzare lo stato). Qutb partito da posizioni di maggiore medietà finì per radicalizzarsi, specie dopo l’esperienza (sicuramente difficile) delle ripetute carcerazioni e del “tradimento” politico del gruppo dei “Fratelli musulmani” da parte del governo Nasser.      Nel libro si riporta la prima traduzione traduzione completa (in lingua occidentale) del diario americano di Qutb, egli infatti si recò nel 1948 negli USA per studiare pedagogia moderna.  Nei tre anni del suo soggiorno americano Qutb subì un vero e proprio shock culturale impattando con la società americana, tanto che invece di una maggiore apertura l’esperienza lo spinse a radicalizzare ulteriormente il proprio pensiero, di questo "rimbalzo" culturale è testimone il breve scritto che Qutb pubblicò con il titolo “L’America che ho visto”  e che diventò (ed è ancora) lo scritto sul quale il mondo islamico ha costruito il proprio immaginario dell’occidente.
Evidentemente nel libro si mettono in evidenza alcuni elementi di particolare “distanza” rispetto alle possibilità di dialogo tra culture, l’impianto generale non è quello di evidenziare le differenze a discapito dei possibili punti di contatto e quindi di dialogo, piuttosto si riporta alla necessità di considerare anche quegli elementi (minoritari ma forti) che costituiscono tuttavia la base della apologetica musulmana,  che si replica quasi invariata in chiave anti cristiana e anti occidentale da quasi 10 secoli. L’istanza di autoreferenzialità dell’Islam radicale cade in realtà nella fascinazione (o nell’umiliazione) del divario tecnologico, iconico e culturale esibito dall’Occidente, per questo anche il radicalismo finisce per ricalcarne alcuni costrutti, la modernità è un fatto che non può essere ignorato.  Il radicalismo islamico in alcune forme non rivendica un ritorno al medioevo tradizionale, ma fa propri gli strumenti della modernità (la tecnica, l’economia) nel tentativo di tracciare una via alternativa autarchica di matrice islamista (con tutte le contraddizioni che può comportare).

Questo tema di spinta di emancipazione, rifiuto dell’altro, istanza esclusivista, e in ultima analisi questa prospettiva disperata di rappropriazione di un proprio “ecosistema culturale” che viene vissuto come minacciato su ogni fronte (compreso quello interno dei musulmani meno radicali) rilancia la propria azione fino alle estreme conseguenze in una logica di cancellazione (potremmo dire: eliminazione) della differenza/divergenza anche più piccola. Questa spinta radicale è figlia in Qutb almeno in parte della disperazione provata nel periodo delle carcerazioni quando provato nel corpo e nello spirito non vedeva probabilmente più alcuna speranza nel compromesso e nel dialogo. Quasi un voler ripagare con la stessa moneta un nemico che a suo modo di vedere non mirava ad altro che al suo annichilimento/annientamento definitvo.  L’influenza di Qutb nella apologetica islamista radicale è assolutamente evidente, anche nelle formazioni più recenti da Al Qaeda al sedicente Califfato Islamico (Isis). Questo libro contribuisce a comprendere meglio sia il punto di vista sia il meccanismo attraverso il quale si può arrivare a posiziono estremiste come quelle che non cessano di preoccupare (e insanguinare) gran parte del mondo occidentale e non solo.

Sayyd Qutb (1906-1966)
Nel libro emerge chiaramente come l’elemento cardine sia la pretesa totalitaria dell'Islam come orizzonte unico per la vita sociale, al punto che seppure in qualche caso sono concesse trasgressioni individuali/private, nessuna licenza è permessa a livello sociale/pubblico, ma trattandosi di minaccia non a un ordine umano bensì divino, non c'è spazio per la compassione e la tolleranza, da qui il valore esemplare dell’uso della violenza anche estrema, anche teatralizzata come le aberranti gesta dell’isis mediatico stanno a dimostrare. Si tratta di un saggio che offre molti spunti di riflessione e soprattutto di conoscenza su questioni che sull'onda del terrorismo internazionale impattano ormai su scala globale.


Per concludere riportiamo qui alcuni dati eclatanti (non li troverete nel libro) ottenuti da un recente studio del dipartimento di psicologia dell’Universita di Chicago che ha coinvolto sei nazioni (Canada, Cina, Usa, Giordania, Turchia, Sud Africa). Ad esempio in un esperimento sono stati coinvolti dei bambini mostrandogli dei filmati nei quali alcuni loro coetanei spintonavano (volontariamente o no, a seconda dei casi), poi è stato chiesto agli spettatori di valutare l’eventuale livello di cattiveria dei protagonisti e/o l’opportunità di una punizione per il colpevole del gesto. Il risultato è stato che i bambini religiosi, e in misura leggermente maggiore quelli di credo islamico rispetto a quello cristiano, sanzionavano moralmente il gesto e il suo autore (fino a considerare eventuali punizioni anche se il gesto era involontario), mentre i bambini non religiosi mostravano maggiore tolleranza. Un altro esperimento metteva in scena il "gioco del dittatore", che misura l’altruismo, laddove alcuni bambini dispongono esclusivamente di un gioco e possono se vogliono condividerlo, rinunciandoci in parte, con altri bambini. Risultato: anche in questo caso i bambini religiosi condividevano meno degli atei. A questi risultati si affianca il fenomeno diametralmente opposto della percezione dei genitori relativamente ai propri figli, ovvero i genitori religiosi sovrastimano rispetto ai genitori atei  la moralità dei propri figli attribuendo erroneamente ai bambini religiosi un maggiore livello di generosità e di empatia verso i propri coetanei. 

Il direttore dell’esperimento Jean Decty ne conclude che il fenomeno si spiega con il meccanismo della “licenza morale” laddove più si è sereni sulla propria condotta meno si è urtati dalle trasgressioni altrui, e parallelamente diventa elemento di disinibizione personale del proprio egoismo e minore socialità laddove si suppone che non sia necessario farsene carico in prima persona laddove c’è già una religione (o Dio) che se ne occupa. 







10 gen 2016

La realtà non è come ci appare - di Carlo Rovelli

Un bellissimo libro scientifico divulgativo, accessibile anche a chi non mastica fisica e matematica a colazione, che illustra la frontiera della conoscenza scientifica nell'ambito delle teorie dalla fisica contemporanea e con particolare riguardo alla fisica quantistica e sue ultime propaggini ed evoluzioni, nello specifico la “Teoria dei campi quantistici covarianti“ una delle principali linee di ricerca in “gravità quantistica a loop” di cui l’autore è uno dei fondatori.

L’autore, l'italiano Carlo Rovelli ha il dono di rendere accessibile la complessità senza stravolgerla, nel libro traccia la storia della fisica partendo dal filosofo Anassimandro (610 a.C. - 546 a.C) fino ad arrivare alle più ardite teorie contemporanee in un crescendo di meraviglia dove l’umanità, sempre più consapevole di “sapere di non sapere”, riesce tuttavia progressivamente a gettare uno sguardo sulla realtà andando oltre l’apparenza e facendosi forte dell’incredibile genio di alcuni uomini straordinari, e di tantissimi altri che ne hanno faticosamente e tenacemente limato e verificato le intuizioni.

Preparatevi ad incontrare menti straordinarie (solo per nominarne alcuni: Galileo, Newton, Faraday, Einstein, Dirac) e a scoprire un mondo fatto di meraviglie: forze planetarie operanti nello spazio cosmico come nel piccolissimo subatomico, materia che diventa luce, lo spazio che curva, il tempo che cambia velocità fino a fermarsi, particelle che non sono in nessun luogo o in più di uno contemporaneamente, spazio a quattro dimensioni, etc.

Il 2015 è stato l’anno di Einstein o meglio l’anno in cui cadeva la ricorrenza sulla celeberrima “Teoria della relatività” che Albert Einstein presentò nel 1915, si tratta della “teoria della relatività generale” evoluzione e perfezionamento della “Teoria della relatività ristretta” che il venticinquenne Albert aveva già presentato 10 anni prima nel 1905.

Albert Einstein ()
Nel corso dei 100 anni dalla sua formulazione, la teoria di Einstein ha ottenuto molteplici conferme sperimentali, tuttavia il cambio di prospettiva che impone e in special modo il divario tra ciò che appare e ciò che (grazie alla teoria, alle formule matematiche e agli esperimenti) ora sappiamo essere la realtà, rimane per la maggior parte delle persone difficile da digerire e persino immaginare. Non c’è dubbio che in questo senso la fisica dei quanti (introdotta proprio da Einstein) richieda uno sforzo di immaginazione e astrazione decisamente contro intuitivo che descrive un mondo strano con regole ancora più strane, eppure la matematica ci conferma che non solo possiamo calcolare con precisione alcuni fenomeni ma persino predirli, come gli esperimenti di questi ultimi decenni hanno confermato.

Valga come consolazione il fatto che lo stesso Einstein si sforzò di trovare una soluzione alternativa alla fisica quantistica sebbene fu il primo a teorizzarla proprio in un articolo del 1905 dove assumeva che i quanti di Planck non fossero solo un escamotage matematico di successo ma rappresentasse appunto qualcosa di reale, proprio considerandoli reali tutta la teoria (e le equazioni) funzionavano meglio e diventavano coerenti senza misteri.

Anche nella maturità, molti anni dopo la formulazione della sua teoria della relatività generale e quando ormai la fisica quantistica si poteva considerare sostanzialmente condivisa e affermata, Einstein non fece mistero di avere delle riserve in proposito: sospettava che nella fisica quantistica si annidasse un qualche profondo equivoco, un’incomprensione che la rendeva eccessivamente complessa (e in effetti sul piano matematico è davvero impegnativa) e poco chiara sul senso complessivo.

Le ipotesi su cui la comunità scientifica si sta applicando sono molteplici, tra queste la “teoria delle stringhe” e  “la teoria della gravità quantistica”, di quest’ultima si occupa questo libro e in specifico della “Teoria dei campi quantistici covarianti”.

Una lettura consigliatissima per tutti, perché scoprire con l’aiuto delle menti migliori della storia, che come recita il titolo del libro: “La realtà non è come ci appare”.



9 gen 2016

Auguri per il 2016


I migliori auguri a tutti per il nuovo anno!

in queste ultime settimane abbiamo ultimato la lettura di moltissimi libri di cui vi daremo conto nelle prossime recensioni,

rinnoviamo a tutti l'invito a segnalarci le vostre letture preferite

intanto di nuovo BUON 2016 !

ciao!



29 ott 2015

Halloween - Consigli alternativi di lettura

Halloween alle porte ed è tutto un fermento di mascherate paurose o divertenti, con l'immancabile Trick or Treat - dolcetto o scherzetto - d'importazione americana.
Per gli appassionati del genere e non solo vogliamo suggerire alcune letture alternative e originali.

Buona paura a tutti!


  • La maschera della morte rossa - Ancora un super classico ma questa volta in una raffinata versione Graphic novel. Un'interpretazione del celebre racconto di Edgard Allan Poe del 1842, maestro indiscusso del genere, di grande forza espressiva. Per ragazzi e adulti. [La maschera della morte rossa - Editore Kleiner Flug] 
  • Il giovane Lovecraft -  Divertentissime strisce umoristiche dedicate al sognatore di Providence, H.P. Lovecraft, nei disegni degli spagnoli di José Oliver e Bartolo Torres, lo scrittore bambino si trastulla con i Grandi Antichi e altri "originali" amichetti. Ispirato al ciclo di Cthulhu di cui il celebre racconto "Il richiamo di Cthulhu" del 1926. [Il giovane Lovecraft -di José Oliver e Bartolo Torres-  Edizioni Diabolo]
  • Sinistre presenze. 17 racconti horror impegnati - un'interessante raccolta che pur muovendo trai i generi canonici, antichi e moderni (gotico, splatter, weird, etc.) affronta temi quali le vittime di incidenti stradali, il dramma dei migranti morti in mare, le guerre nei Balcani, le infermiere della “dolce morte”, gli ultras violenti delle squadre di calcio, le sparizioni e i misteri dell’America Latina. [Sinistre presenze - AA.VV. - Bietti editore]

infine segnaliamo:

Guida alla letteratura horror, dal settecento ai giorni nostri, 480 pagine per tutti i gusti. [Guida alla letteratura horror - a cura di: Gian Filippo Pizzo - Odoya]




1 ott 2015

Inferno bianco in Alaska

Monte Denali (McKinley) 6.194 m. - Alaska
Non molto tempo fa i media hanno nominato questa zona dell'Alaska per la decisione di Obama di riportare il monte McKinley al suo originario nome indiano Denali (che significa cima più alta), ma al di là della polemica sterile sui diritti di denominazione del senatore McKinley e suoi sodali, questo monte rimane una delle cime più sfidanti per gli scalatori.
Le difficoltà non hanno tanto a che fare con l'altitudine, la vetta è di soli (si fa per dire) 6.194 metri, la vera sfida è data dalle particolari condizioni ambientali: estrema latitudine nord (qui fa freddo anche in basso), vicinanza del mare, esposizione ai venti.

Furono proprio la combinazione diabolica di questi elementi a creare il 18 luglio 1967 una vera e propria tempesta perfetta in quota quando i venti compressi tra i canaloni di roccia e ghiaccio arrivarono a soffiare a 450km/h, condizioni estreme se si pensa cosa può volere dire trovarsi stremati dalla fatica a 6mila metri, esposti al gelo, senza potersi muovere, mentre l'altitudine di suo ha già iniziato a uccidere lentamente con gli edemi polmonari, per il solo fatto di essersi trattenuti troppo tempo in quota, un vero incubo che lascia poche vie d'uscita.
Questo fu esattamente ciò che accadde a una spedizione nell'estate del 1967, la cordata arrivò in vetta in due tempi diversi, ma il secondo gruppo fu investito dalla tempesta poco sotto la cima mentre affrontava la discesa, non ebbero scampo. Il primo gruppo era sceso qualche ora prima e quando si scatenò l'inferno qualcuno tentò eroicamente la risalita per soccorrere amici e colleghi, non poté salvarli ma incredibilmente riuscì a salire e a tornare indietro vivo pur tra mille difficoltà.

La vicenda evidenzia senz'altro come le condizioni precarie dell'epoca sul piano tecnico, dell'organizzazione dei soccorsi, e anche delle dotazioni personali degli scalatori, possono sembrare incredibilmente approssimative ai contemporanei. Una situazione che ha delle analogie con la famigerata parete nord dell'Eiger negli anni precedenti all'avvento dell'elisoccorso e dei materiali speciali (sistemi di localizzazione, telefoni satellitari, corde speciali, verricelli, abbigliamento termico, etc.).  Niente magie tecnologiche, in quel disorientante gelido turbine bianco solo l'incrollabile forza di volontà poté sorreggere i sopravvissuti fino alla salvezza.

Sia pur nella tragedia l'impresa fu senz'altro straordinaria, un impari confronto uomo e natura.

Il libro ricostruisce gli eventi con accuratezza, l'autore è il figlio dell’allora direttore del Denali National Park. Dal minuzioso incrocio delle registrazioni delle comunicazioni radio, dei resoconti meteo e delle testimonianze dirette raccolte dall'autore, emerge il coraggio di scalatori e soccorritori impegnati in una lotta con una una tempesta dalla violenza straordinaria, assolutamente senza precedenti.







28 set 2015

Il creatore - di Gudrún Eva Mínervudóttir

Il lago glaciale di Jökulsárlón - Islanda
In questo libro della talentuosa scrittrice islandese Gudrún Eva Mínervudóttir si racconta di due solitudini che si scontrano e incontrano per uno scherzo del destino, un guasto all'auto di lei proprio in corrispondenza della casa/laboratorio di lui.

Il creatore, è un aspirante artista disilluso, che non riuscendo nella carriera canonica vive isolato, come un orso bianco, dedicandosi alla creazione di splendide ragazze in silicone per il piacere di clienti dai gusti particolari, tristi figuri, anch'essi non c'è da dubitarne, molto soli.
Da parte sua la donna, sola con due figlie, separata dal marito, lotta con una situazione difficile nel rapporto con la figlia maggiore preda di un male subdolo e difficile: l'anoressia.

Due solitudini appunto che si incrociano per caso e che per qualche labile momento si offrono sostegno e calore reciproco. 
A fare da sfondo alla storia la natura bellissima e feroce dell'Islanda, capace di violente tormente di neve come quella che costringerà protagonisti a un'inaspettata convivenza forzata.

Una bella storia, fredda, dal paese dei ghiacci.

Consigliato! 

[ Il creatore  / di Gudrún Eva Mínervudóttir / Scritturapura ]


13 set 2015

part-2 / Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2015 dal 16 al 22 settembre

(Part-2) 
Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2015

dal 16 al 22 settembre 

Seconda parte di consigli di lettura,
sempre restando in tema di biciclette:

  • Coppi, Bartali, Carollo e Malabrocca di Benito Mazzi - in questo libro si parla dei perdenti, ovvero della "maglia nera" indumento da fare indossare all'atleta più lento. Si confrontano le imprese delle maglie nere in parallelo con gli eroici vincitori di allora: Coppi, Bartali. E' la storia di colui che trascinò nella leggenda l'espressione "maglia nera": Luigi Malabrocca, corridore tortonese, classe 1920: ultimo nel Giro d'Italia 1946 a 4 ore 9' 34'' dal vincitore Bartali, ultimo nel 1947 a 5 ore 52' 50'' da Coppi, penultimo nel 1949 a 7 ore 47'26''0 da Coppi e "battuto" solo da Carollo arrivato a 9 ore 57'07''

  • Il dio della bicicletta di Marco Ballestracci - "La bicicletta ha un dio per conto suo", un soggetto particolare che si diverte a ispirare imprese folli, trasformare gregari in campioni o ridurre assi delle tappe a pedalare con la morte nello sguardo. Storie di gambe e di mitiche gesta, consonanze tra i campioni del passato e gli eroi omerici, corridori che conoscono Dante a memoria e collezionisti che sanno riconoscere una bici di Coppi al primo sguardo. 
  • La vita è una ruota Storia resistente di un grande italiano di Alfredo Martini - Marco Pastonesi /  Alfredo Martini, “grande vecchio” del ciclismo italiano, ha la grazia del raccontare e Marco Pastonesi l’arte del far raccontare. Il ciclismo come insegnamento alla fatica, al sacrificio che rifiuta le scorciatoie per arrivare ai risultati, lo sguardo saggio e critico di Martini si posa sul mondo di oggi, “arruffato e sproporzionato”, ma di cui è sempre pronto a coglierne e capirne con passione la natura umana.
  • L'ombra del Cannibale di Marco Ballestracci - Eddie Merckx è stato uno dei più grandi ciclisti di ogni tempo, grandi gare e scene di vita, momenti di trionfo e lotte senza tregua, rivivono nel libro le stesse emozioni dello sport.
  • Tutta mia la città - Diario di un bike messenger di Roberto Peia / Il primo servizio di consegne in bicicletta è milanese. Gli Urban Bike Messenger, messaggeri urbani a pedali, oggi hanno il volto di Roberto Peia, ex giornalista ora devoto alle due ruote e al suo uso metropolitano come mezzo per una mobilità alternativa ecosostenibile e silenziosa.

 Buone letture e buone pedalate!







9 set 2015

part-1 / Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2015

(Part-1) Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2015
dal 16 al 22 settembre 

Per l'occasione segnaliamo l'evento organizzato da Librieletture.com a Milano:

Giovedì 17 settembre h18:30 a Milano
Storia di gambe: il  racconto del ciclismo (Gino Bartali, Imerio Massignan, Fausto Coppi, etc.)
Spettacolo di teatro /racconto e musica dal vivo con Marco Ballestracci 
Un coinvolgente spettacolo dedicato agli eroi del ciclismo

Segnaliamo inoltre alcune buone letture sul tema della bicicletta e sul ciclismo:
  • La bicicletta di Alfredo Oriani - - scritto nel 1902, racconti e prose di riflessione, scritti risalenti a tempi diversi, una vera e propria dichiarazione d’amore a questa formidabile invenzione che è la bicicletta, un’ode in prosa alle emozioni che è in grado di regalare. Oriani il 23 giugno 1894 capeggiò una manifestazione di ciclisti contro un provvedimento del sindaco di Faenza che consentiva l’ingresso in città ai cosiddetti “cavalli di ferro” soltanto se condotti a mano. 
  • Pantani era un dio di Marco Pastonesi - - la vita dell’ultimo, grande interprete del ciclismo italiano è raccontata attraverso tutto ciò che, nel bene e nel male, ha contribuito a forgiarne il mito
  • Imerio Romanzo di dannate fatiche di Marco Balestracci -- Da un Veneto ormai trasfigurato, con in mano qualche fotografia e alcuni ricordi, Marco Ballestracci fa rivivere – tra rievocazione, immaginazione e realtà storica – vicende che appartengono a una collettività, scrivendo il romanzo di una generazione che ha lavorato duro e pestato sui pedali.
  • L'Anticavallo di Gianni Brera - - il Tour del 1949 e il Giro d’Italia del 1976, le strade polverose della Francia – percorse da Coppi e da Bartali, nonché dall’eterno terzo rivale Fiorenzo Magni e da Van Steenbergen, Robic, Bobet, Kubler – si congiungono, nell’Anticavallo, allo snodarsi del Giro del 1976 
  • Cronache del primo Giro d'Italia di Ermanno Paccagnini - - Le cronache del primo Giro d'Italia raccontano di passioni sofferte dal sapore tardoantico e decadente; e, con bonaria ironia, di fortune e sfortune tra una pedalata e l'altra.
  • Coppi e il diavolo di Gianni Brera - - le imprese sportive e i retroscena della vita di un uomo con le sue debolezze, le sue gioie, i suoi errori, che ha scelto il duro mestiere di pedalare per vincere il diavolo che segue ognuno di noi e che per Coppi è stato dapprima la bicicletta, poi Bartali, poi l'amore passionale e distruttivo per la "Dama Bianca", infine la malaria mortale.
  • Fausto Coppi - Un uomo solo al comando di Paolo Alberati - - un fotografico che merita, rare fotografie d'epoca, immagini curiose e inedite, figurine e cartoline frutto di anni di ricerche e collezionismo appassionato.


 Buone letture e buone pedalate!
Fausto Coppi e Gino Bartali





14 giu 2015

Miracoli, paranormale... il dubbio scettico

In questi giorni si è parlato un po' delle ombre che gravano sulla pretesa autenticità dei "prodigi" di Medjugorje, ma il business del paranormale religioso non consce crisi.
Che pensare allora della Sindone di cui è stata annunciata la prossima ostensione a Torino?

In questo libro il Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) offre una guida tra il sentito dire e le risultanze scientifiche, che potrà offrire molti spunti di riflessione.

Una lettura senz'altro consigliabile per tutti, credenti e non.
Non si tratta di mettere in dubbio la Fede di chi crede, quanto piuttosto sgombrare il campo da equivoci, leggende e scarsa informazione.

A volte il paranormale, è più normale di quanto non si possa immaginare.



7 gen 2015

"Progetto lettura"

Carissimi amici,
apriamo il nuovo anno con l'annuncio di un progetto dedicato a incentivare la lettura su scala nazionale di cui siamo convinti sostenitori.
Confidiamo nel vostro aiuto per spargere la voce per fare crescere il progetto.

In sintesi si tratta di una serie di strumenti per facilitare la conoscenza e la reperibilità di libri interessanti al di fuori dei circuiti mainstream (disponibili per tutti i lettori curiosi) e inoltre una serie di servizi offerti a tutti piccoli comuni italiani (fino a 5mila abitanti) per l'organizzazione di eventi culturali in relazione ai libri e alla lettura.

Una convenzione nazionale siglata con ANPCI (Associazione Nazionale Piccoli Comuni d'Italia) assicura inoltre a tutti gli abitanti dei piccoli comuni italiani (circa 10 milioni di persone) una scontistica per l'acquisto di libri fino al 15% (e oltre in casi particolari), ovvero il massimo concesso dalle normative nazionali in materia.

Ma la cosa più interessante è la possibilità per le piccole amministrazioni e soprattutto per le scuole di questi distretti periferici, di potere usufruire di un supporto per la realizzazione di incontri con gli autori, presentazioni di libri, organizzazione di rassegne librarie e più importante di tutto, la possibilità di giovarsi dell'allestimento di librerie temporanee presso i propri territori, nei piccoli comuni infatti non ci sono quasi mai librerie.

Ora è senz'altro evidente che anche nei piccoli comuni si legge come altrove e che i libri volendo si possono trovare, magari nelle edicole o in qualche intraprendente cartolibreria, ma si tratta pur sempre di un offerta limitata quanto a varietà e soprattutto quanto a tipologia: ovvero nella massima parte dei casi si tratterà di best seller o super economici, in linea di massima quasi esclusivamente titoli mainstream.

Ecco qui il tratto più interessante del progetto, fornire una panoramica selezionata della piccola e media editoria italiana, rifuggendo il mainstream, ampliando la possibilità di scelta e la varietà anche a titoli in grado di solleticare palati diversissimi.

Non si tratta dell'ennesimo contenitore omnicomprensivo, bensì per l'appunto di una selezione; lo scopo è mettere a disposizione dei lettori una buona varietà di titoli all'interno della quale sia possibile fare una scelta in base ai propri gusti ed interessi, troppa scelta = nessuna scelta, in questo il progetto ha una logica simile a quella di questo blog, così come noi non recensiamo tutte le novità, giacché consideriamo nuovo qualsiasi cosa stiamo leggendo per la prima volta, e così come non facciamo recensioni negative dal momento che come con gli amici è inutile scambiarsi suggerimenti sui libri che non ci sono piaciuti, meglio parlare di quelli che abbiamo apprezzato. Allo stesso modo il progetto opera una selezione ragionata dei titoli proposti, senza inseguire necessariamente la novità (ma anche senza escluderla a priori) quanto piuttosto cercando di scovare nei cataloghi e specie in quelli dei piccoli editori le gemme più preziose. Un lavoro da minatori senz'altro faticoso ma gravido di soddisfazioni (soprattutto per il lettore).

In generale i titoli che trovano posto nelle proposte del progetto (e resi facilmente reperibili attraverso una libreria/shop online) rappresentano una selezione che normalmente è visibile all'utente finale solo in fiere specializzate come il Salone internazionale del libro di Torino, diversamente si tratta di titoli che o non sono presenti nella libreria (nella stragrande maggioranza delle piccole librerie fisiche e non solo) oppure sono più o meno virtualmente presenti negli sterminati cataloghi delle grandi librerie (specie online), ma in questo caso praticamente invisibili confusi tra molte migliaia di alternative di cui il povero lettore sa poco o nulla se non tirare a indovinare.


Se come ci auguriamo almeno voi avete resistito a questa prolissa spiegazione e state leggendo queste righe, sappiate che siamo giunti al termine, con un invito a partecipare:

Iscrivetevi alla pagina facebook del progetto e riceverete gratis interessanti consigli di lettura (https://www.facebook.com/Librieletture)

Inoltre se abitate in un piccolo comune, siete un insegnante, o comunque siete interessati a conoscere meglio il progetto troverete tutte le informazioni a questo indirizzo (http://www.librieletture.com/index.php?option=com_content&view=article&id=42&Itemid=290&lang=it)

Buone letture a tutti!









26 dic 2014

Buone feste a tutti!

Carissimi,
ecco l'occasione per ricominciare dopo la lunga pausa di questi mesi...
intanto cominciamo con i migliori auguri per tutti di buone feste e per un nuovo anno ricco di opportunità e soddisfazioni !



Come proposito per il nuovo anno eccoci a promettere di pubblicare prossimamente nuove recensioni e segnalazioni per fare buone letture, con una qualche  regolarità.

Ultimamente siamo stati impegnati su un progetto di cui vi daremo conto nei prossimi post e per il quale confidiamo potremo contare sulla vostra collaborazione.

Intanto ancora:

TANTI AUGURI !

18 lug 2014

Pralibro 2014 - Rassegna libraria estiva

Segnaliamo che domani inaugura 19 luglio l'edizione 2014 di Pralibro, la rassegna libraria si svolge a Prali (TO) fino al 23 agosto.

Tra gli ospiti del ricco programma estivo: Giovanni Solimine, Ribka Shibatu,  il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, il direttore di Radio Tre Marino Sinibaldi, Luca Mercalli,  Fabio Geda.  Non mancheranno i pomeriggi dedicati ai bambini con Guido Quarzo e gli illustratori Marco Tomatis e Cinzia Ghigliano. E molti  altri appuntamenti con autori, teatro e musica.

Segnaliamo che durante tutto il periodo della manifestazione la Sala valdese si trasformerà in una libreria. Per ulteriori informazioni consultate il sito www.pralibro.it


Il paesaggio a Prali (TO)



4 mag 2014

UESHIBA l'uomo che si fece Dio

Ueshiba Morihei
(1883-1969)
I filmati in bianco e nero mostrano un uomo anziano che durante una lotta corpo a corpo proietta a terra senza difficoltà giovani energumeni uno dopo l'altro, quasi si trattasse di un balletto coreografato e non di un combattimento.

L'uomo dalla lunga barba bianca è Morihei Ueshiba il fondatore dell'Aikido, una celebre arte marziale giapponese.
La vita del maestro è affascinante come un romanzo: un giovane determinato che fonda un'arte marziale e una religione fino ad arrivare ad autoproclamarsi una divinità. Il messaggio filosofico/religioso di Ueshiba forse non è così conosciuto ma la sua tecnica marziale è praticata oggi in tutto il mondo da moltissime persone, atleti e semplici amatori.

C'e un fascino speciale nell'Aikido, lo stesso fascino che emana dal suo fondatore, un uomo carismatico (quasi cinematografico, ricorda il Pai Mei di "Kill Bill"). Tutto è concentrazione e fluidità di movimenti, più l'avversario è forte più questa forza diventa il suo tallone d'Achille, si sfrutta la forza altrui e pertanto è possibile ottenere la meglio anche, anzi sopratutto, quando si ha un rapporto di forza a sfavore.
Non ci credete? L'Aikido è una delle poche "grandi" arti marziali di cui esistano documenti filmati del fondatore, e i filmati non lasciano dubbi, ecco qualche esempio: cliccate qui per vedere Ueshiba all'opera nel 1962, e qui per vedere un incredulo lottatore professionista organizzare una"verifica" sul campo (da non perdere..)

La biografia di Ueshiba è una lettura affascinante che in un certo senso avvicina ai misteri del Giappone, il fondatore dell'Aikido riportava l'origine della sua dottrina a principi arcaici, di difficile comprensione persino per i giapponesi più conservatori, Ueshiba spesso quando  introduceva le sue lezioni mescolava al linguaggio comune un linguaggio esoterico, senza curarsi di essere compreso, i suoni arcaici che pronunciava si sarebbero in un certo senso disvelati da soli attuandosi nella pratica marziale. Molte le stranezze tra cui il fatto che per oltre 10 anni si colpì volontariamente il cranio con oggetti contundenti per "indurire" e aumentare la resistenza ai colpi (cosa peraltro riuscita), i suoi ritiri spirituali nei boschi di cui si favoleggiano magie inspiegabili, il fatto che a un certo punto finì con l'identificarsi con la sua stessa dottrina diventando a tutti gli effetti una divinità in terra (niente male come carriera...).
Al di là delle leggende resta l'uomo straordinario che nessuno riusciva a battere nel corpo a corpo anche quando il suo corpo muscoloso era ormai segnato dalla malattia e dalla vecchiaia. Una storia vera al limite della fantasia.

Ueshiba fu saggio, geniale e folle, senz'altro misterioso, affascinante e a tratti incomprensibile come il Giappone.

Una lettura consigliata, potrebbe venirvi voglia di andare in palestra a misurarvi con le tecniche del maestro.

[ UESHIBA La biografia del fondatore dell’aikido / John Stevens / Luni ]


7 apr 2014

Cambogia... gli orrori di Pol Pot

Rithy Panh
Tra il 1975 e il 1979 morirono circa 2 milioni di cambogiani vittime di esecuzioni o privazioni (circa 1/4 della popolazione) ad opera della massiccia campagna di "rieducazione forzata" attuata dagli Khmer rossi su ordine del compagno n°1, il loro leader Pol Pot. Il simbolo di questo orrore porta il nome di S-21 ovvero la sigla che identificava il principale "ufficio di sicurezza" del regime, in realtà un campo di tortura e sterminio situato a Phnom Penh.

Due libri da consigliare sull'argomento, entrambi dello stesso autore: Rithy Panh, un cambogiano che fu internato nel 1979 a 15 anni per essere sottoposto alla "rieducazione" e riuscì a fuggire in Thailandia per poi riparare in Francia. Ora è un celebre attivista per la memoria dello sterminio cambogiano e un documentarista di successo.

Il primo libro che consiglio è una sua autobiografia recentemente pubblicata in italiano dal titolo "L'eliminazione" uscita per Feltrinelli.

Il secondo libro, pubblicato da Obarrao, è il resoconto dei tre anni di lavoro per la realizzazione del documentario "S-21 La macchina di morte dei Khmer rossi" (il libro ha lo stesso titolo). Un libro veramente toccante che oltre a documentare un pezzo di storia, entrando nei meandri della burocrazia del terrore, è anche il racconto di un incontro: quello tra vittime ( tra cui lo stesso autore) e gli aguzzini; un incontro reale (non letterario) che esprime il  lucido tentativo di cercare una via di conciliazione senza arretrare davanti a quella che potremmo ben descrivere come la "banalità del male".









19 lug 2013

Rassegna libraria sulle montagne vicino a Torino, il 20 luglio inaugura Pralibro 2013

Nella splendida cornice di Prali , ultimo paese in alto della val germanasca (1500 metri, 370 abitanti), si apre sabato 20 luglio l'undicesima edizione della kermesse libraria Pralibro.
per un mese fino al 18 agosto si svolgeranno vari eventi: presentazioni di libri, discussioni, concerti, eventi per i bambini, etc.
Anche quest'anno il programma è ricco e interessante, inoltre per la prima volta la manifestazione ha un sito internet dove è possibile trovare tutte le informazioni sugli eventi. 
Segnaliamo inoltre che durante tutta la durata della kermesse sarà organizzata una libreria temporanea nella sala valdese del tempio di Prali a cura di due librerie torinesi che da sempre supportano Pralibro, novità del 2013 la possibilità di trovare la maggior parte di titoli che saranno presentati a Pralibro anche online, su carta ma anche in formato eBook, messi a disposizione dalla libreria www.librieletture.com  che da quest'anno supporta Pralibro avendo anche realizzato il sito della rassegna libraria www.pralibro.it

Segnaliamo che la libreria LibrieLetture.com che apre anticipatamente i battenti proprio in occasione di Pralibro, è una libreria specializzata in titoli non mainstream e piccoli editori,  e tratta sia libri di carta che digitali oltre ad avere una vetrina dell'usato con prime edzioni e volumi da collezione.
Un iniziativa questa di dare voce ai grandi libri che riamangono esclusi dai circuiti promozionali principali che ci piace sostenere, perciò vi invitiamo a seguire la libreria, iscrivendovi sulla pagina facebook e a tenere d'occhio la vetrina dell'usato.

PS
su LibrieLetture.com è disponibile in cartaceo e in digitale eBook un magnifico libro pubblicato in italia da un piccolo ma grandissimo editore piemontese (Scritturapura), il titolo è "Non sparate agli aquiloni" di Feride Cicekoglu che abbiamo anche recensito (clicca qui per la recensione),  segnaliamo anche che sempre su LibrieLetture.com potete trovare il saggio "Avevano calde le mani" anch'esso pubblicato in italia da un piccolo editore (Sensibili alle foglie), che  è un libro bellissimo che fa perfettamente coppia con il romanzo di Feride Cicekoglu, entrambi parlano della Turchia, il primo descrive la situazione della repressione politica dal punto di vista di un bambino in carcere, il secondo è una memoria sugli scomparsi curdi che dagli anni 80 ininterrottamente sono stati vittime di "esecuzioni extragiudiziali" in Turchia, due libri per riflettere e non dimenticare.

18 mar 2013

Giappone mon amour

Il padiglione d'oro a Kyoto
Il Giappone è una terra dal fascino potente, una stupefacente compresenza di tradizioni millenarie e super modernità che ne fanno un un oggetto del desiderio benché accompagnato dall'ombra dell'incubo metropolitano e atomico (Hiroshima a parte, basti pensare al recente caso di Fukushima).
Ho avuto il grande privilegio di potere visitare  questo paese misterioso e magnifico e ne sono rimasto davvero molto affascinato, e ciò malgrado la società giapponese manifesti taluni tratti sociali incomprensibili e spaventosi agli occhi di un occidentale (la competizione estrema, la rigidissima divisione gerarchica, il sessismo, una relativa insensibilità alla violenza, etc.).

Vi sono talvolta libri che sono in grado di evocare non soltanto un luogo ma anche le atmosfere, le sensazioni che evoca nel viaggiatore l'incontro con un'altra cultura, tra questi è senz'altro da segnalare riguardo il Giappone il libro di Fosco Maraini che nel suo mirabile "Ore giapponesi", scandagliando tradizioni e cultura di questa terra lontana, trasmette con maestria quel senso di spaesamento e straniamento accompagnato da una potente attrazione che il Giappone è in grado di esercitare sul forestiero.
Tokyo - Ginza
L'autore ebbe l'opportunità di viaggiare largamente in Giappone dove visse per lungo periodo pre e post bellico (fu tra l'altro  testimone diretto della clamorosa dichiarazione dell'imperatore che al termine della guerra dichiarava tramite la radio al popolo la propria natura "non divina") e poi durante la trasformazione industriale degli anni cinquanta. Dopo essersene allontanato tornerà  alla fine degli anni ottanta in un Giappone violentemente cambiato ma ancora terra di misteri e tradizioni quale l'aveva lasciato molti anni prima. Il volume è corredato di numerose fotografie che supportano utilmente il racconto.
Consigliatissimo!

Se siete interessati al Giappone la consultazione di un buon libro fotografico potrà darvi in pochi scatti il segno di quel mondo di contrasti (quasi incomprensibili per noi) che costituisce il Giappone contemporaneo, uno per tutti "Giappone luci ed ombre" per Edizioni White Star.

Se in tempi recenti vi siete recati in questa terra sorprendente potrebbe essere molto intrigante consultare (se riuscite a trovarlo) il volume monografico del Touring Club Italiano del 1973 dedicato alla città di Tokio, che vi mostrerà l'incredibile avanguardia che sapeva esprimere questa metropoli già quaranta anni fa.

[ Ore giapponesi / Fosco Maraini / Corbaccio ]
[ Giappone luci ed ombre / (fotografico) / Edizioni White Star ]
[ Tokio (edizione del 1973) / Touring Club Italiano ]


14 mar 2013

Elementare Wittgenstein! - di Renato Giovannoli

Ludwig Wittgenstein, il celebre e ombroso filosofo del linguaggio, aveva una passione per i romanzi polizieschi di genere hard boyled, i pulp; a partire da questa curiosità si sviluppa il bel saggio di Giovannoli dedicato all genere poliziesco indagato nelle sue numerose varianti e sopratutto nei metodi e nelle tecniche deduttive dei vari detective di fantasia. Un gioco di rimandi e corrispondenze che è anche un pretesto per affrontare il pensiero filosofico, le teorie sulla conoscenza, e esaminarne le caratteristiche tanto che il sottotitolo recita: "Filosofia del racconto poliziesco".

Il libro ripercorre la storia delle forme del genere giallo, i suoi cliché e paradigmi; nel testo si ripercorrono numerosi celebri rompicapi di famosi gialli letterari o cinematografici, si esaminano le soluzioni e le modalità di approccio, si tracciano parallelismi e analogie con il pensiero dei grandi filosofi e qua e là si segnala la predilizione dei grandi pensatori per l'uno o l'altro degli eroi del mistery.

Una lettura che è al contempo un immersione nella teoria compositiva del genere giallo e insieme una lezione di filosofia che prende spunto dagli esempi letterari.
Il taglio divulgativo non pretende dal lettore particolari preconoscenze filosofiche ma sicuramente  sarà maggiormente apprezzabile se siete appassionati cultori del genere poliziesco e di indagine.

Una lettura coinvolgente, stimolante e intrigante come un buon giallo.

[ Elementare, Wittgenstein! / Renato Giovannoli / Medusa ]


11 mar 2013

Lacrimae rerum - di Slavoj Zizek

Slavoij Zizek
L'eclettico Zizek dà il meglio di sé quando mescola il pop con la cultura alta, per questo leggere questi saggi sul cinema e il world wide web è un autentico divertimento.

Non tutti sono fan di Tarkovskij, Kieslowsky o Linch, ma tutti conosciamo le opere di Hitchcock e di certo abbiamo visto Matrix apprezzandone i mirabolanti effetti speciali (una vera novità per quando è uscito il primo film); ora in questo saggio scopriremo che dietro questa nostra attrazione per questi film c'era qualcosa di più che il semplice divertimento, Zizek ci mostra come da una particolare sequenza o dettaglio della trama sgorghino continui spunti e corrispondenze con il pensiero filosofico più elevato.

E' un vero piacere per la mente (e quasi una carezza per il proprio ego) "scoprire" Lacan, Egel, Freud e molti altri "grandissimi" nei film che abbiamo più apprezzato. Ancora una volta Zizek riesce nell'impresa di semplificare la complessità (senza spogliarla né banalizzarla) e al tempo stesso elevare la banalità oltre sè stessa fino a raggiungere contenuti di pensiero degni di questo nome.

The Matrix (Wachowski brothers)
 Il modo in cui Zizek interpreta ed estrae significati, concetti, spunti e analogie dalla produzione cinematografica (anche di massa) o dalla realtà quotidiana (es. internet) può ricordare per certi versi la straordinaria capacità evocativa di Heidegger nel suo rileggere le poesie di Holderlin o di Trakl, uno "stile sciamanico" di indubbio fascino.
Certo Heidegger (figlio del suo tempo e dell'alto concetto di sé) usava sia pure in modo strumentale esempi non esattamente "popolari" (nel senso di bassi, benché popolari nel senso di universalmente noti) come ad esempio la poetica romantica o le opere di Van Gogh (rif. il saggio sull'origine dell'opera d'arte del 1936).
Nei saggi di questa raccolta Zizek si cimenta invece con punti di partenza di ben più di largo accesso e popolari (proprio nel senso di pop) ed è proprio questo apparente conflitto tra quotidianità e pensiero filosofico, tra basso e alto, che mette in luce le doti funamboliche del pensiero (e della scrittura) di Zizek.

[ Lacrimae Rerum / Slavoij Zizek / Libri Scheiwiller ]


8 mar 2013

Internet sì, internet no

Mai come in questo momento in Italia si è guardato ad internet come allo strumento chiave di una rivoluzione culturale, morale e sociale: un manipolo di giovani smanettoni ha espugnato la casa del potere ed è giunto in parlamento. Ma davvero in questo inizio di 2013 internet è la panacea di ogni male? Basta la "rete" a salvarci? Evidentemente le cose sono ben più complesse e l'ingenuità di alcuni dei nuovi eletti è una manna per la stampa, come sparare sulla croce rossa. Ma la larga banda e l'accesso alla rete sono davvero dirimenti per il nostro futuro? 
Un paio di libri possono aiutarci a farci un idea più chiara su cosa sia internet è come possa influire sulle nostre vite: il primo è "Internet è un dono di Dio" curato da Wired (la celebre rivista di tecnologie e trend), il secondo è "Tu non sei un gadget" che mette in guardia dalle trappole del 2.0.

In "Internet è un dono di Dio" sono raccolte alcune case history di blogger e dissidenti politici che hanno trovato nella "rete" la dimensione della propria libertà, dando voce a una protesta che ha così finalmente potuto trovare le gambe per camminare, fino a creare fronti di pressione davvero importanti su governi e nazioni; in un certo senso gli eventi della primavera araba sono una versione collettiva, potremmo dire di dimensione storico epocale, di questo fenomeno. Tra i molti contributi spiccano nomi  autorevoli: il Nobel per la pace Liu Xiaobo, la cubana Yoani Sanchez, Hilary Rodham Clinton, e per finire lo sciamanico Nicholas Negroponte. Una lettura certamente di parte, fondamentalmente PRO, indubbiamente interessante.

Jaron Lanier
Il secondo libro "Tu non sei un gadget" di Jaron Lanier ha un approccio decisamente critico, secondo l'autore la rivoluzione 2.0 (la dimensione sociale e interattiva) nasconde una trappola subdola e pervasiva: l'internet del nuovo millennio è pervasivo ma limitato e limitante, apparente aperto ma in realtà chiuso e condizionante, dove l'ideale della "democrazia aperta" si rivela troppo spesso una miserabile accozzaglia di banalità e mere opinioni, vittima di mode e condizionamenti inconsapevoli.
Ora l'autore non è un luddista e neppure un reazionario conservatore, si tratti infatti di un pioniere della realtà virtuale e di internet in quel di Berkley, il suo stile di scrittura è provocatorio e divertente ma sempre accuratamente documentato e circostanziato. Non si tratta di una polemica di posa quanto piuttosto di un accorato richiamo alla centralità dell'uomo sullo strumento, in  analogia con la critica della società dei consumi, per Lanier  l'uomo non è ciò che consuma né può ridursi ad accessorio di un sistema digitale cui debba adattarsi o conformarsi, come dice il titolo "Tu non sei un gadget".
Lettura consigliatissima!

[ Internet è un dono di Dio / a cura di Wired / Skira ]
[ Tu non sei un gadget / Jaron Lanier / Mondadori ]

6 mar 2013

Actarus Ufo robot - L'alieno che ci salva(va)

Actarus - Goldrake
Actarus è l'alieno del pianeta Fleed che vive e combatte sul pianeta Terra difendendo l'umanità, si tratta come quasi tutti probabilmente sapranno di un celebre cartone animato giapponese trasmesso in Italia a partire dal 1978, e che ha popolato i sogni infantili dei 40enni di oggi.  In questi giorni del marzo 2013 post elettorale in Italia si fa un gran parlare degli "alieni grillini" per il loro ingresso in parlamento, ma chi è cresciuto con Goldrake pensa agli alieni in tutt'altri termini. La situazione italiana ha qualche analogia: c'è un pericolo incombente e terribile (i cattivi di Vega per Goldrake, la crisi finanziaria per l'Italia) e il bisogno di un eroe capace di battersi e vincere il nemico riportando la speranza (Actarus per i giapponesi, il nuovo governo per l'Italia). Peccato però che i "nostri" non abbiano superpoteri nè colossali robot, certo usano le tecnologie (internet) ma più che eroi questi "alieni" sembrano il circolo della parrocchietta, manca solo Mario Pio. Comunque invece di intristirsi sul presente vi propongo un po' di relax ritornando all'infanzia quando Actarus in ogni puntata sembrava soccombere e invece alla fine aveva successo e salvava tutta l'umanità.

Il primo libro che voglio proporvi è un romanzo ispirato al cartone animato, il titolo è "Actarus" di Claudio Morici e come dice il sottotitolo "La vera storia di un pilota di robot" narra di un Actarus ormai trentenne, logorato dalla routine lavorativa che ha sviluppato una vera e propria dipendenza per la birra (che consuma di nascosto) e che incomincia a dubitare della propria missione
Un romanzo davvero divertente che è anche una sagace critica del mondo dei media, della "guerra preventiva", del bisogno di "un nemico esterno". Naturalmente il divertimento è doppio, anzi triplo, se conoscete Goldrake, nel romanzo infatti ritrovate oltre ad Actarus i personaggi e i luoghi del cartooon spiritosamente ri-contestualizzati; restano gli stilemi classici: le musichette che sottolineano gli eventi clou, le parole d'ordine, la dinamiche dei combattimenti, etc.
Tra i dubbi che aumentano e le rivendicazioni sindacali per le ferie, alla fine Actarus solleverà il velo di Maya e sopresa...

Divertente, liberatorio, intelligente e spiritoso! 
Consigliato.

Goldrake - Atlas Ufo Robot

Il secondo libro è un saggio che racconta il fenomeno Goldrake, la sua vera storia del manga originale, le differenze con l'adattamento italiano (che spiega anche numerose incongruenze nei rapporti tra i personaggi e le serie sorelle Mazinga e Mazinga Z). 
Interessante e ricco di curiosità (una per tutti, Goldrake in realtà si chiama Ufo Robot Grendizer) ma solo per veri fan, ecco il titolo "Ufo robot Goldrake"di Alessandro Montosi.

PS
Per chi volesse rivedere la serie originale sono disponibili i DVD in italiano con tutte le 76 puntate, anche se per  sorridere un po' può bastare la sigla iniziale che trovate qui di seguito: Link_sigla_Goldrake.


[ Actarus - La vera storia di un pilota di robot / Claudio Morici / Meridiano Zero ]

[ Ufo Robot Goldrake - Storia di un eroe nell'iItalia degli anni ottanta / Alesandro Montosi / Coniglio Editore ]